lunedì, ottobre 15, 2007

Doveri del webmaster

Leggo un articolo su http://blog.jph86.net/myblog/index.php/attualita/10/08/controlli-partita-iva-sui-siti-di-imprese-e-pro che sostanzialmente riproduce la normativa vigente in materia fiscale.

È obbligatorio, da diversi anni, indicare sui siti web di qualunque settore merceologico la partita iva, sempre che l’azienda titolare svolga un’attività rilevante ai fini fiscali.

Ciò significa che per i siti web personali, che non hanno ad oggetto l'esercizio di attività produttive, non ricorre l’obbligo. In pratica, i titolari di partita iva devono esporla nell’home page dei lori siti web.

Va bene, era noto, ora viene meglio diffuso e si spera che tutti si adegueranno, per evitare pesanti sanzioni.

Ma il motivo che mi induce a fare questa replica è di natura diversa: trovo imprecise le conclusioni di quel post che suggeriscono di rivolgersi a webmaster professionisti, competenti, per evitare queste lacune. E no!

Il web master (e io NON lo sono) si occupa di grafica, layout, codici validati secondo il w3c e se fa parte di una web agency e vuole offrire un servizio completo, di ottimizzazione e posizionamento per i motori di ricerca. Non è tenuto a fare assistenza fiscale.

Questa è notoriamente una consulenza del commercialista. Bene o male, tutte le aziende, siano esse commerciali, artigianali, industriali, di servizi, arti e professioni, sono assistite da un professionista o da qualcuno all’interno sempre aggiornato in materia fiscale.
Se cosi non è, il problema non può essere a carico del web master, il quale, può, al limite, suggerirlo.

Parliamoci chiaro, un consulente fiscale, è a conoscenza del fatto che il suo cliente ha un sito web e deve esortarlo a regolarizzarsi fiscalmente. Se non lo fa la negligenza è sua, non dei tecnici informatici.

Invitare gli operatori a rivolgersi a webmaster professionisti, per finalità fiscali, non mi sembra equo. Ripeto, se il webmaster lo consiglia va molto bene, però ho anche visto siti di attività minori che si sono opposti a tale suggerimento, penso a molti siti di avvocati che non espongono il numero: non c’è webmaster che tenga.

Capite l’importanza che assume in questa fattispecie il commercialista o consulente fiscale?




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1 commento:

Anonimo ha detto...

Quando un architetto progetta una casa, deve progettarla in maniera tale che sia conforme alla legge. E' una sua responsabilità. Se si rivolge o meno giuristi esperti, sono fatti suoi; non lo esime da nessuna responsabilità.

Lo stesso ragionamento di concetto dovrebbe valere anche per i WebMaster: seppur non vada di mezzo la vita di persone come nel caso degli architetti, anche lui ha delle responsabilità.
Credo che quella di sapere che occorre mettere la partita iva nelle homepage rientri tra queste.
Infatti mi sembra una parola grossa parlare di consulenza fiscale riferita all'esposizione della P.I. in home page.
Del resto credo che sia necessario, prima di intraprendere una qualsiasi attività rivolgersi ad un consulente fiscale.

P.S.: parli di marketing forzato, beh io non sono un webmaster.

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