Puntualmente ogni anno in questo periodo appaiono i risultati di servizio sulle evasioni fiscali.
È di oggi la notizia che la gdf ha scoperto ben 27,7 miliardi di base imponibile fiscale non dichiarata e così commenta:
"È un bilancio di portata storica, superiore alle attese".Ma senza tema di smentita io osservo che 27, o 45, o 100, cambia nulla. Si tratta di numeri e come tali tutti da verificare.
Infatti, al di là del "marketing" di carattere politico sociale, volto a rassicurare i cittadini buoni che i cattivi vengono “puniti”, è un dato di fatto che la Guardia di finanza non è un organo accertatore, bensì un organo constatatore.
La differenza è notevole: soltanto l’Agenzia delle Entrate può fare accertamenti.
Questo significa che le violazioni constatate dovranno poi passare all’ufficio accertatore che esaminati i fascicoli emetterà l’avviso di accertamento e solo allora, il contribuente potrà impugnare e fare ricorso.
Il ricorso poi ridimensionerà l’entità “constatata” e alla fine dell’iter, i numeri dell’evasione saranno molto, ma molto più bassi.
Ma i giornalisti queste cose le sanno? E se le sanno, perché danno l’informazione incompleta?

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