mercoledì, dicembre 12, 2007

Comunicazione opaca

Puntualmente ogni anno in questo periodo appaiono i risultati di servizio sulle evasioni fiscali.

È di oggi la notizia che la gdf ha scoperto ben 27,7 miliardi di base imponibile fiscale non dichiarata e così commenta:

"È un bilancio di portata storica, superiore alle attese".

Ma senza tema di smentita io osservo che 27, o 45, o 100, cambia nulla. Si tratta di numeri e come tali tutti da verificare.

Infatti, al di là del "marketing" di carattere politico sociale, volto a rassicurare i cittadini buoni che i cattivi vengono “puniti”, è un dato di fatto che la Guardia di finanza non è un organo accertatore, bensì un organo constatatore.

La differenza è notevole: soltanto l’Agenzia delle Entrate può fare accertamenti.

Questo significa che le violazioni constatate dovranno poi passare all’ufficio accertatore che esaminati i fascicoli emetterà l’avviso di accertamento e solo allora, il contribuente potrà impugnare e fare ricorso.

Il ricorso poi ridimensionerà l’entità “constatata” e alla fine dell’iter, i numeri dell’evasione saranno molto, ma molto più bassi.

Ma i giornalisti queste cose le sanno? E se le sanno, perché danno l’informazione incompleta?

Se la comunicazione fosse trasparente, oltre che “efficace”, io credo che saremmo tutti un po’ più fiduciosi nei confronti delle istituzioni.

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