martedì, gennaio 29, 2008

La verità distorta

Ma siamo sicuri che i nostri politici conoscano la storia del paese che rappresentano?

Stamattina si è messo d’impegno anche il radicale Marco Cappato.

Ha paragonato le affermazioni di Berlusconi alle minacce mussoliniane. Ha detto che siamo al golpismo, all’atteggiamento eversivo, perché Berlusconi ha annunciato milioni di persone in piazza.

Io non sono berlusconiana, ma mi permetto di osservare, caro Cappato, che c’è una bella differenza fra il golpe e una manifestazione popolare.

Il golpe viene organizzato con l’ausilio dei militari e si conclude con l’occupazione delle sedi istituzionali strategiche e dei giornali.

La manifestazione è una volontà del popolo, che aderisce solo se lo vuole. Raggiunge la piazza e manifesta la sua scontentezza, senza armi e senza occupare alcuna sede istituzionale.

Che differenza c’è fra le altre manifestazioni indette dai sindacati e quest’ultima annunciata?
Conosce il diritto a manifestare?

Perché creiamo panico nella popolazione con paragoni sbagliati? Questo terrorismo giova solo alla vostra causa, ma non fa bene al popolo.

Perché non c'è stata una seria reazione alla gravissima affermazione di Bossi? Ha minacciato la rivolta armata. Questo è un grave attacco alle istituzioni! Anche le parole vanno ponderate.

Poi, suggerisco anche a lei una rilettura del periodo storico che in questi giorni è tornato di gran moda a causa del caos che voi politici generate.

Se non conoscete la storia, non dovreste neppure occuparvi di politica e neanche parlare al popolo mistificando il vero. La vera vergogna siete voi di tutte le formazioni politiche e tutta la frammentazione che avete creato! Alla faccia del bipolarismo.

Il popolo ha diritto alla verità. Non è solo il limone da spremere per consacrare la democrazia. Questa a me sembra una democrazia totalitaria, dove siete sempre voi politici a decidere e sempre nel vostro interesse.

Il popolo vi serve per ratificare. È un falso consenso elettorale, che vi aiuta a legittimarvi, a farvi dire che il popolo vi ha scelto votandovi. E insultate la democrazia scientemente.

È la politica che deve servire il cittadino, non viceversa.

Malauguratamente, invece, la politica si serve del cittadino.

Vergogna.

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