Alcuni mesi fa, ho accennato al problema di usabilità del sito della Tim.
Oggi, grazie al post di Tom Stardust, al quale vi rimando perchè l'analisi è interessante, prendo atto che il sito è stato rifatto con gli stessi criteri del precedente.
Anche questa volta non ha superato il test di usabilità.
Soprassiedo sullo scrolling, e mi soffermo sulle coordinate testuali interattive insufficienti: non danno l'immediato orientamento all'utente poco esperto.
A questo proposito, è difficile rispondere alla domanda: dove sono stato? Perchè i link non cambiano colore dopo la visita. Questo è uno degli standard di usabilità.
I title dei link e gli alt delle immagini, non aggiungono valore all'informazione. Non favoriscono la comprensione. Sono poco esplicativi: l'utente non è aiutato a comprendere dove sta andando.
Mandare un reclamo per un disservizio, è un'ipotesi quasi scoraggiata.
La pagina contatti è a "senso unico", funzionale solo per le ipotesi previste dallo staff.
E infine, data l'architettura del sito, sarebbe stata utile una mappa di navigazione.
Le mie conclusioni sono che taluni marchi sono autoreferenziali, progettano scientemente siti poco interattivi, poco usabili allo scopo di non facilitare la relazione bipolare.
Questo sito, come altri del suo genere, non mira alla trasparenza. Per questo non è accessibile, nè usabile. La navigazione nella sua interazione non è agevole.
Buona è invece la velocità di caricamento delle pagine.
mercoledì, maggio 21, 2008
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