domenica, novembre 18, 2007

Blog e responsabilità penale dei blogger

Ieri ho letto un interessante botta e risposta tra Carlo Felice Dalla Pasqua e Tomaso Pisapia.
Cito un passaggio fondamentale:

"Se si considerassero il post o il commento diffamatorio commessi “con il mezzo della stampa” – e pertanto fossero applicabili le norme previste dalla legge del 1948 – il blogger diventerebbe una figura analoga a quella del direttore responsabile di una testata giornalistica (come ritenuto, a mio parere erroneamente, da una sentenza del Tribunale di Aosta) e dunque potrebbe essere considerato responsabile ai sensi dell’art. 57 del codice penale".

Probabilmente, la ratio del disegno di legge Levi-Prodi approvato lo scorso 12 ottobre - che ha scatenato le reazioni dei blogger - si inquadra in questa fattispecie. Da qui l’obbligo di iscrizione al Roc.
Ne prendo atto ma obietto perché la libertà di espressione, garantita dalla nostra Costituzione, non sfocia sempre nella diffamazione. In quest’ultima evenienza, basterebbe regolamentare la materia, limitatamente alla violazione (se prevista).

D’altro canto, i legislatori dovranno pur tener conto del fatto che molti blog non hanno "cittadinanza italiana" e si creerebbe una grave discriminante.

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